Scegliere il piano cottura più adatto a te: opzioni, vantaggi e svantaggi.


Scegliere il piano cottura più adatto a te: opzioni, vantaggi e svantaggi.

In cucina, uno degli elettrodomestici che utilizziamo di più è sicuramente il piano cottura. Così, quando dobbiamo scegliere quale acquistare, le cose possono farsi un po’ complicate dato che esistono diverse opzioni. Vediamo insieme quali sono e cosa dobbiamo tenere in considerazione nella scelta del prodotto.

Piani cottura a gas.

Parliamo dei tradizionali piani a gas. Sui fornelli classici si possono usare tutti i tipi di pentole, che siano in alluminio, rame o addirittura ceramica. È consigliato per chi ama cucinare e lo fa spesso, in parte perché è un prodotto molto durevole e stabile, ed in parte perché, se lo si utilizza di frequente, i costi del gas utilizzato risulteranno minori rispetto allo stesso utilizzo di corrente elettrica con altri tipi di piani cottura. La fiamma è regolabile, adatta a chi cucina con l’istinto e la passione per il cibo.

Richiede però l’allacciamento da parte di un idraulico e, se l’accensione elettrica è integrata, anche di un elettricista. La maggior parte ha una base in acciaio inox, più difficile da pulire rispetto alle superfici in vetroceramica, perché la fiamma viva tende a ossidare e bruciare eventuali schizzi o residui che vi si accumulano.

Bisogna anche tenere conto della dispersione del calore e dell’efficienza energetica, che nel caso dei piano cottura a gas si aggira intorno al 40%.

In sostanza è un prodotto dal prezzo abbordabile, con una buona durata, che non ci costringe a cambiare il set di pentole, e che non pesa molto sulle bollette. Tuttavia la fiamma viva può essere un problema se in casa si hanno bambini e i costi per l’allacciamento possono essere onerosi, oltre ad essere più difficile da mantenere pulito.

Piani cottura elettrici

In realtà ci sono due tipi di piani elettrici. Il primo tipo viene chiamato piano cottura elettrico “radiante”. Al posto dei normali fornelli, troviamo delle piastre in vetroceramica sotto cui viene posta una resistenza elettrica. Il calore generato dalla resistenza è quello che poi, passando attraverso lo strato di vetroceramica, scalda le pentole per cuocere il cibo. Il secondo tipo è detto “alogeno” perché, al posto della resistenza, sotto la vetroceramica vengono installate una serie di lampade alogene che producono moltissimo calore. Il riscaldamento e il raffreddamento delle piastre può richiedere molto tempo, quindi non è adatto a chi ha poco tempo a disposizione per la cucina.

Sono piani molto economici e facili da montare anche da soli, senza bisogno di chiamare dei tecnici. Lo spreco di energia e i consumi in bolletta però sono molto alti. Quindi, di solito, questa tipologia è adatta per seconde case, camper o simili, tanto che la loro versione più diffusa è quella a 2 fuochi, ideale per piccole cucine o per cucinare di rado.

Piani cottura a induzione

I piani a induzione hanno avuto un vero e proprio boom negli ultimi anni e la loro tecnologia gli permette di raggiungere dei livelli di efficienza energetica senza precedenti (quelli più avanzati arrivano a sfiorare la soglia del 90%). Ciò significa che dell’energia consumata per il loro utilizzo ne sfruttiamo appieno il 50% in più rispetto ai tradizionali fornelli a gas ed il 30/40% in più rispetto a quelli elettrici. L’innovazione sta nelle bobine che si trovano al di sotto del piano. Una volta acceso, creano un campo magnetico che, combinato al materiale ferroso e liscio delle pentole create apposta per l’induzione, creano un calore totalmente regolabile. Questo lo rende anche più sicuro perché il campo magnetico scalda solo la zona dove si trova la pentola, lasciando il resto del piano a temperatura ambiente. Ciò però significa che dovremo sostituire tutte le pentole per poterlo utilizzare.

Però, bisogna anche calcolare i consumi. I modelli più innovativi hanno dei sistemi integrati che riducono automaticamente la temperatura per evitare di mandare in blackout il contatore se si usa un altro elettrodomestico o tutti i fuochi contemporaneamente, ma si tratta di modelli di pc molto costosi. In generale, i piani cottura a induzione tendono ad avere prezzi decisamente elevati, ma il costo verrebbe poi ammortizzato nel tempo vista la diminuzione del consumo del gas naturale dei fornelli tradizionali.

Aspetto ecologico

L’aspetto ecologico non è da sottovalutare. Per chi ama l’ambiente un piano ad induzione è sicuramente la scelta migliore, dato che utilizza fonti di energia rinnovabili e non fonti di combustibili fossili come il gas.

È anche molto più facile da pulire perché la sua superficie liscia e i materiali resistenti non bruciano eventuali schizzi e non lasciano comparire fastidiose e ostinate incrostazioni o macchie.

Ciascuno ha i suoi pro e contro, in base a quelle che sono le nostre necessità. Chi cucina spesso preferirà un piano cottura a gas, mentre se dovete arredare la casa al mare che usate di rado i fornelli elettrici sono una soluzione comoda e poco dispendiosa.

A ciascuno il piano cottura più adatto!

C'è 1 comment

Add yours