Sgravi fiscali

Sgravi

Fiscali

 

 

La legge di stabilità ha prorogato per tutto il 2016 la detrazione fiscale del 50% della spesa sostenuta  sull’ acquisto degli arredi legati alla ristrutturazione edilizia.  Ha confermato anche gli incentivi fiscali per l’efficienza energetica, pari al 65%.

Saranno agevolate le spese sostenute fino al 31 dicembre 2016.

MODALITA’:

La detrazione arredi va abbinata ad un intervento di ristrutturazione edilizia. Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio permessi sono elencati nella circolare n. 29/E del 18 settembre 2013, quindi gli stessi che attualmente usufruiscono di una detrazione fiscale del 50% e che hanno un limite di spesa ammissibile pari a 96.000 euro.

La data di inizio dei lavori di ristrutturazione deve essere precedente alla data di acquisto dei mobili e degli elettrodomestici. La data di avvio dei lavori può essere dimostrata da eventuali abilitazioni amministrative oppure dalla comunicazione preventiva all’ ASL (se obbligatoria) indicante la data di inizio dei lavori.

Per gli interventi che non necessitano di comunicazioni o titoli abilitativi è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. La detrazione arredi spetta più volte se il contribuente esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari; l’importo massimo di spesa ammessa in detrazione (€ 10.000,00) va riferito a ciascuna unità immobiliare oggetto di intervento di ristrutturazione edilizia.

L’incentivo fiscale spetta esclusivamente per l’ acquisto di mobili ed elettrodomestici (di classe energetica A o A+) nuovi. Si ricorda inoltre che si possono portare in detrazione anche le spese di trasporto e montaggio dei beni acquistati, utilizzando per il pagamento il bonifico oppure carte di credito o di debito.

In caso di pagamenti tramite finanziamento a rate, il contribuente beneficia della detrazione a condizione che la società che eroga il finanziamento liquidi il soggetto fornitore con un bonifico bancario o postale riportando causale del versamento con indicazione degli estremi della norma agevolativa (art.16 bis D.P.R. 917/1986), codice fiscale del soggetto per conto del quale è eseguito il pagamento, numero di partita IVA del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. Occorre considerare che l’anno di sostenimento della spesa è quello di effettuazione del bonifico da parte della società finanziaria al fornitore degli arredi.

La detrazione spettante è pari al 50% della spesa sostenuta, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo. L’importo massimo di spesa da portare in detrazione è di 10.000,00 euro ed è riferito alle spese complessive sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Importante precisazione: i 10.000,00 euro di spesa massima per i mobili non vanno a decurtare il plafond di 96.000 euro per il recupero edilizio.

Le spese sostenute devono essere documentate conservando la ricevuta del bonifico (oppure, se il pagamento è avvenuto con carta elettronica, ricevuta di avvenuta transazione), documentazione di addebito sul conto corrente e fatture dell’acquisto dei beni.